“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”

-Albert Einstein.

Da questa semplice frase di Einstein possiamo capire tantissime cose su un argomento a me molto caro, i Disturbi  Specifici di apprendimento.

I Disturbi specifici di apprendimento (DSA) sono disturbi di origine neurobiologica che riguardano le capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente e si manifestano con l’inizio della scolarizzazione.

Nei Disturbi Specifici di Apprendimento rientrano:

  • La Dislessia che è il disturbo specifico della lettura che si manifesta nelle difficoltà a leggere in modo accurato e fluente che si ripercuote nella codifica del testo.
  • La Disortografia che si manifesta con la difficoltà nello scrivere in modo corretto.
  • La Disgrafia che riguarda invece un disturbo specifico nella grafia, la difficoltà motoria di scrivere in modo fluido, veloce ed efficace.
  • La Discalculia, disturbo del calcolo che consiste nella difficoltà a comprendere e operare con i numeri.

Probabilmente tanti di voi hanno sentito parlare solo di Dislessia, perchè erroneamente si crede che questo termine racchiuda anche gli altri disturbi, sconosciuti ai più tra l’altro.

Nonostante in Italia si attesti che la presenza dei DSA nelle scuole sia pari al 5% dei ragazzi in età scolare (dato secondo me in netta crescita) esiste ancora molta ignoranza in materia e sopratutto molto scetticismo.

Sull’origine di questi disturbi ci sono diverse teorie. Una di queste viene da alcuni studiosi americani che pensano possano dipendere dal metodo in cui lettura e scrittura vengono insegnate nei primi anni di scuola in quanto in America si sono manifestati solo dopo gli anni trenta quando le scuole pubbliche hanno iniziato a usare il metodo Whole Word ossia il metodo della parola intera. Questo metodo consiste nell’imparare a leggere considerando  non le singole lettere che costituiscono una parola ma la parola intera come immagine visiva.

Anche in Italia negli anni ’70 è avvenuta la stessa cosa, si è abbandonato il tradizionale metodo alfabetico e si sono diffusi altri modi più “Innovativi” che consistono in un approcio fonetico e non visivo alla lettura e tale cambiamento ha coinciso con la diffusione dei bambini con DSA.

Vi ho fatto queta breve spiegazione storica per rispondere a tutte quelle persone che si chiedono come mai in pasato non si sentisse mai parlare di questi disturbi, perchè da mamma di DSA vi assicuro che in tutti questi anni ne ho dovuto sentire di ogni tipo…

Per carità, io stesso ero molto scettica all’inizio quindi posso capire chi lo è, però penso anche che l’umanità si evolve e che adesso si hanno  molte più conoscenze di prima. Ci sono tantissime malattie, ad esempio, di cui prima non si sentiva mai parlare e che ora sono difusissime ma non per questo si può pensare che siano solo di moda come invece tanti pensano dei disturbi specifici di apprendimento. Ovviamente mi rendo conto che non è una questione di vita o di morte però per un genitore di DSA gli anni della scuola vi assicuro che sono tuttal’altro che facili… Immaginiamo per il ragazzo!

Su questo argomento ci sarebbero da dire veramente tantissime cose. Per questo motivo periodicamente pubblicherò un Post sui Disturbi Specifici Di apprendimento per condividere con voi la mia esperienza e le mie conoscenze in materia e sopratutto per conoscere le vostre e il vostro punto di vista. Per una mamma non è una situazione semplicissima da gestire (c’è di peggio ovviamente) e il confronto e sopratutto il conforto con chi vive la stessa situazione non può che essere d’aiuto.

Potete trovare tantissime informazioni su questo argomento sul sito dell’Associazione Italiana Dislessia https://www.aiditalia.org/