Tante di voi sono curiose di sapere come trascorro la mia giornata da mamma di cinque! Come primo post della categoria vita da mamma ho deciso quindi di descrivere una mia giornata tipo.

La sveglia per me suona tra le sei e le sei e mezzo, a secondo degli impegni della giornata. Per prima cosa faccio colazione in totale solitudine, o almeno ci provo… Si, perchè la mia solitudine dura si e no cinque minuti dopodichè scoppia il caos più totale!

Si alzano i due maggiori che frequentano le scuole superiori fuori paese e quindi devono prendere i mezzi pubblici e lì inizia il delirio… A colazione non c’è mai quello che desideravano, la roba pulita, stirata e disposta nei cassetti non è quella che volevano (che guarda caso è sempre quella nello stendino o da stirare!), non trovano il libro, non trovano il giubbotto (come se io mi divertissi durante la giornata a nascondere le loro cose) e ovviamente la colpa di tutto ciò è la mia!!E qui si inizia con le urla. Si, perchè io urlo! Voi no?!

Io sono una di quelle persone che si sveglia sempre di buon umore e non mi sono mai piaciute le persone che si svegliano già arrabbiate: miei figli!

Alla loro età potrei lasciarli fare da soli, come mia madre ha fatto con me (dalla terza elementare, anno in cui è nato mio fratello mia mamma ci faceva fare da sole. E ha fatto benissimo!) ma sono una maniaca del controllo probabilmente.

Poi alle sette e trenta circa si rinizia con l’altro turno, scuola media e elementare; stessa identica cosa.

Finalmente alle otto e mezza sono tutti fuori e in casa sembra sia appena passato un uragano; ci sono cose ovunque! Generalmente entro quest’ora ho gia fatto i letti e le prime lavatrici ma ora con Giordano spesso i ritmi sono diversi. Perchè in mezzo a tutto questo marasma non dimentichiamoci che c’è il piccolo di casa.

Per le faccende domestiche dopo aver avuto il terzo figlio, con la concomitanza del trasferimento in una casa più grande e il sopraggiungere dell’allergia di Rebecca, mi avvalgo dell’aiuto di una ragazza. Specifico che è un aiuto perchè molte persone sono convinte che se hai una mano per la pulizie hai risolto tutti I tuoi problemi!

Tra il piccolino, le lavatrici, la pulizia dei bagni, il riordinare cucina e camere sono già le undici e devo prepararmi per uscire a fare la spesa.

Ahimè non sono mai stata una casalinga stile Bree Van De Kamp e le primizie del mercato della mattina non hanno mai avuto il piacere di incontrarmi!

Per le provviste sono costretta a uscire ogni giorno perchè consumiamo tantissimo e perchè con il bambino, da sola non riesco a caricarmi più di tanto. Si perchè fare la spesa è una fatica con un bambino, soprattutto se vivi al primo piano e hai una bella rampa di scale.

Il  tempo di preparare un pranzo veloce dopo aver fatto mangiare il piccolo, e alla spicciolata arrivano marito e figli e la casa, che per un paio d’ore aveva un aspetto decente si ritrasforma in un caos con zaini, giubbotti e scarpe ovunque! Da qui che arrivi l’ultimo sono già le tre.

Non faccio in tempo a finire di lavare la cucina che già partono con le merende. Ma com’è che mangiano come lupi I giovani d’oggi?

I pomeriggi sono dedicati ai compiti, alle attività sportive, catechismo, compleanni vari e quant’altro e io mi trasformo in autista per le vie del Medio Campidano e oltre.

Oltre a tutti questi impegni ci sono gli imprevisti (come quelli del Monopoli), visite mediche, dentista, oculista, otorino ecc…

In tutto ciò Giordano è sempre con me! Anche perchè non avrei proprio con chi lasciarlo….

In un attimo la giornata è finita e si è fatta ora di cena e tra bagnetto e cose varie non mi vergogno di dire che in questi ultimi mesi abbiamo mangiato più pizza che negli ultimi diciasette anni!

Come potete notare I miei impegni personali sono pressochè inesistenti e se anche qualche volta riesco a ritagliarmi qualche spazio devo comunque inserirlo in tutto questo caos consapevole di dover recuperare dopo.

Per questo motivo mi viene un pò da sorridere quando sento mamme di uno o due figli con stuole di zii, nonne e parenti sempre al seguito che hanno il coraggio di dire di essere stanche o stressate!

Con questo non mi voglio lamentare ma solo farvi capire cosa c’è dietro la gestione di una famiglia come la mia.