Che in Italia usare  scorciatoie sia consuetudine non è certo una novità ma vedere su Instagram delle madri di famiglia che inneggiano all’onestà e alla pace nel mondo nei loro profili  usare mezzucci poco onesti per emergere a suon di like proprio non posso sopportarlo.

E si, purtroppo anche nel mondo dei social si rispecchiano le cattive abitudini della vita reale perchè il filo che separa il mondo virtuale da quello reale è veramente sottilissimo.

Con la scusa dell’algoritmo in questi ultimi mesi su Instangram si è diffusa la moda dei gruppi (che siano telegram,whatsapp, direct o altro) di scambio like e commenti che hanno lo scopo di gonfiare i profili delle persone che vi appartengono aumentando di conseguenza il loro engangement ( letteralmente “coinvolgimento” quella serie di valori che rendono un profilo più papabile per eventuali collaborazioni). Alcune persone appartengono anche a più gruppi contemporaneamente in modo da poter aumentare ulteriolmente i numeri (finti però).  Funzionano così: le persone che vi appartengono condividono nel gruppo le foto che postano e gli altri partecipanti, pena l’esclusione, devono mettere il “mi piace” e commentare obbligatoriamente.

Capire se una persona li utilizza o no è semplice basta leggere i commenti nelle foto noterai che le persone che commentano sono sempre le stesse e se vai a vedere i loro profili troverai Iì  i commenti di tutte le altre. Una sorta di catena. Quello che le differenzia dal normale coinvolgimento dei follower è proprio il fatto che commentano le stesse persone tutte le foto. Ci sono anche le furbe che li hanno usati per raggiungere certi numeri e poi abbandonato una volta raggiunto il loro obbiettivo.

Questi gruppi sono ormai centinaia e vi appartengono tantissime persone, sopratutto blogger di ogni settore. Fino a quando vi partecipano le fashion blogger potrei anche capirlo (ma non giustificarlo) ma le mamme proprio no. Ma sono questi i valori che volete insegnare ai vostri figli? Pubblicate foto di famigliole perfette tutte risate, princìpi ed educazione (con tanto di didascalia melodrammatiche…) e poi imbrogliate? Si, state imbrogliando. Come potete accettare che sotto le foto dei vostri figli ci siano commenti finti? Lo so che tra di voi ve la raccontate dicendovi che siete tutte amiche e che non c’è niente di male a darsi una mano tra amiche, ma il vostro è un modo molto disonesto di voler trovare una scorciatoia a discapito di chi invece ci mette amore e impegno nel tentare di raggiungere i suoi obbiettivi.

Si perchè io, ci metto impegno nelle cose, come tantissime altre, cerco di fare la foto migliore, con la luce migliore, mi impegno sui contenuti e poi arrivano loro e con l’inganno fanno le super blogger con numeri gonfiati. Anche se inspiegabilmente partecipano anche persone che in realtà fanno delle foto bellissime ma attirate dalla voglia di scalare la cima prima si fanno prendere dalla fame di facile notorietà.

Che esistano questi gruppi lo so con certezza perchè mi sono arrivete diverse proposte su direct e, nonostante non le abbia mai aperte, mi hanno permesso di leggere le regole e sopratutto I partecipanti… che delusione.

Le richieste di adesione sono all’ordine del giorno e arrivano a chiunque. La differenza è che io ( come tante altre) nonostante la voglia di raggiungere certi numeri( perchè sarebbe ipocrita da parte mia dire che non mi interessano I numeri)  preferisco essere coerente con il mio modo di essere.

Oltre ai gruppi esistono anche dei programmi chiamati BOT che a pagamento ti “aiutano” ad aumentare i follower su Instagram senza alcuno sforzo. In questo caso, vista la facilità di utilizzo ,scopri che anche la classica ragazza della porta accanto, magari dopo aver criticato il mondo del blogging e delle influencer ne fa uso con chissà poi quali scopi considerato che, per quanto poco possa costare, ha comunque un costo…ma a un occhio attento non sfugge che i numeri di follower non sono decisamente  proporzionati alla qualità delle foto.

Da cosa si capisce chi li utilizza? Basta monitare per un pò il profilo e si noteranno degli strani movimenti di follower in entrata e in uscita. Per fortuna esistono dei programmi come https://socialblade.com/ in cui basta inserire il nome del profilo per vedere se ci sono strani movimenti…

Ci sono anche dei veri e propri esperti che , pagati, gestiscono il BOT  Arrivano ormai all’ordine del giorno proposte via mail o direct.

Per fortuna la piattaforma di Instagram sta per prendere provvedimenti e questi mezzucci e i profili  che ne usufruiscono hanno vita breve.

La cosa assurda è vedere che quello che è sotto gli occhi di tutti sfugge alle aziende che comunque le fanno lavorare come se niente fosse. Io sono sicuramente l’ultima arrivata e non so ancora bene in che direzione vorrei arrivare con il mio blog, ma mi dispiace vedere persone veramente meritevoli con profili e storie fantastiche essere scavalcate da altre che giocano sporco e che non meritano.

Ovviamente la storia dell’algoritmo è solo una scusa perchè con impegno e costanza si può crescere anche in modo onesto sui social.

Per carità ognuno fa quello che meglio crede per se stesso e capisco che non si sta parlando di questioni esistenziali ma chi predica bene e razzola male proprio NON MI PIACE.

Probabilmente questo mio sfogo personale non arriverà da nessuna parte e non risolverà certo la situazione, anche se confido nel buon senso delle persone, ma ho sentito la necessità di esprimere il mio parere e di mettere a conoscenza di tutto questo anche le tante follower che inconsapevoli vengono prese in giro quotidianamente dalle “furbette di Instagram”.