Qualche settimana fa sono stata contattata da Adriana che ha voluto condividere con me il suo sogno, la creazione di un Blog dal nome Team Arcobaleno!

Adriana ha sedici anni e vive a Donnalucata in provincia di Ragusa. Lei e la sua gemella  Anastasia sono nate entrambe con una patologia dovuta a una sofferenza fetale.

Adriana esattamente è affetta da diplegia spastica mentre Anastasia invece ha una tetraparesi spastica entrambe dovute a una paralisi celebrale infantile.

Convivere con una patologia di questo genere non è semplice, soprattutto quando si è piccoli o adolescenti e proprio per questo Adriana ha deciso di aprire una pagina Facebook https://www.facebook.com/TeamArcobaleno/ proprio per poter essere di aiuto a chi si trova nella sua stessa situazione.  Il suo sogno in realtà è anche quello di aprire un vero e proprio blog dal nome Team Arcobaleno, un punto di riferimento per i diversamente abili.

L’entusiasmo e la voglia di rivalsa di Adriana mi hanno molto colpita perché per essere una sedicenne ha tanta voglia di fare e soprattutto di aiutare il prossimo, caratteristiche ,queste, che spesso mancano nei suoi coetanei.

Vi invito a leggere i suoi post perché sono spunto di grandi riflessioni per noi genitori che abbiamo una grossa responsabilità educativa e di sensibilizzazione nei confronti dei nostri figli su argomenti così delicati. Adriana non chiede altro che poter avere le stesse opportunità dei suoi coetanei e di non essere additata o ignorata da loro per la sua patologia ma di essere considerata per quello che è non per quello che ha.

Come possiamo aiutarla a realizzare il suo sogno? Innanzitutto seguendo e condividendo le sue pagine Facebook e Instagram. Il potere delle condivisioni sui social è enorme e spero che tutti voi possiate condividere la sua pagina https://www.facebook.com/TeamArcobaleno/  per farla arrivare a più persone possibili usare i suoi tag #noiesistiamo #noinoncifermiamo #teamarcobaleno .

In questo caso i social network aiutano tanto a sentirsi meno soli, diventano una vera e propria finestra sul mondo, senza filtri dovuti ai pregiudizi, uno strano mondo parallelo in cui dietro la tastiera siamo tutti uguali senza distinzioni di nessun genere. Adriana grazie alla scrittura si sente realizzata, il poter esprimere il suo pensiero liberamente condividendolo con più persone la fa sentire finalmente importante.

Spero che qualcuno di voi possa aiutarla magari a realizzare il suo blog (io purtroppo sono negata…) o possa aiutarla  a migliorare la sua vita intervenendo a livello locale (sarebbe proprio un sogno questo… ); le piacerebbe fare sport, avendo la muscolatura rigida, magari andare in piscina, ma nella sua zona non ci sono strutture adeguate.

Mi auguro che il mio appello non cada nel nulla e che attraverso le condivisioni questo messaggio possa far si che il sogno di Adriana diventi finalmente realtà.

Qui vi lascio un suo pensiero:

“Quando ero piccola, ero entusiasta di fare sempre cose nuove, mi sentivo sempre realizzata, il mondo mi piaceva.
Poi però, crescendo mi sono accorta delle barriere che ogni diversamente abile deve attraversare, sempre con forza e coraggio.
Non parlo solamente di barriere architettoniche, ma delle barriere che ci sono nel mondo, nella società, barriere che purtroppo dobbiamo scavalcare ogni singolo giorno.
Da quando ho preso coscienza del mio problema, delle innumerevoli cose che dobbiamo affrontare, ho sempre cercato di far valere i miei diritti, di cambiare nel mio piccolo la società su questa tematica.
Mi rendo conto che però non posso combattere io sola, ma dobbiamo combattere tutti per un mondo migliore, per un futuro migliore.
Un giorno allora mi son detta:”perché non creare un blog che parli di disabilita’?”
C’è bisogno di parlare di disabilita’, perché è una tematica sempre in accrescimento, perché facciamo anche noi parte della società, perché la disabilita deve essere una tematica a cuore di tutti, perché non è contagiosa e perché fino a quel giorno non mi ero resa conto che quasi nessuno aveva un blog che parlasse di disabilita’.
Non escludo il fatto che ci saranno molte persone che mi criticheranno per quello che sto facendo, ma so anche che ci saranno altrettanto persone che sono contenti di scoprire un mondo per loro sconosciuto.

Io non mi fermero’ mai, perché so che c’è un grande bisogno che faccia quello che sto facendo.”

#NOINONCIFERMIAMO #NOIESISTIAMO #TeamArcobaleno